Dopo praticamente 2 anni siamo tornati a giocare in casa, nella nostra Genova, davanti ai nostri amici ed alla nostra gente.
Non è stato facile gestire l'emozione nell'ultima settimana che ci separava dalla partita contro i Razorbacks del 6 marzo, Signo ne sa qualcosa vista la sua agitazione esponenziale nei giorni che precedevano la gara.
L'atmosfera, a differenza della gara d'esordio ufficiale di due anni fa contro i Giaguari Torino, era ben diversa...questa volta si giocava alle Marcelline, un campo che per la metà di noi significava l'adolescenza passata fra partite di calcio e allenamenti di flag, e di fronte ad un folto numero di amici, ex compagni di scuola, ragazze, personaggi storici che hanno vestito almeno una volta la maglia della franchigia (Marc, Iaio, Bottiglia, John Walsh) , tutti partecipi e volenterosi di condividere con il Clan un ignorante pomeriggio di sport. Un pubblico che ha assaporato l'esibizione con la cornamusa di Signo e del suo maestro e che ha accompagnato ogni drive dei Pipers con i sonori clap banners generosamente fabbricati dalla Ale, fino al momento della doppia vittoria sui simpaticissimi Razorbacks Langhe battezzata da una leggera pioggerellina che ci ha finalmente fatto capire che un nuovo capitolo della squadra è iniziato.
Sotto la saggia guida di Cesco nuove battaglie aspettano lo "Zoccolo duro" del Clan, let's go Pipers e non dimenticatevi mai che...The Piper Never Dies!!!
Quando hai parlato delle marcelline mi è venuta una lacrima di nostalgia... Quante ne abbiamo viste lì... Però la mia agitazione è solo una leggenda senza fondamenti di verità!
RispondiElimina